Commenti alle opere
divinafollia 2007

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Virna  Pavignani 

 

 

 

 

 

heavy metal
 

Mi aggiro tra vicoli sporchi e desolati
Di periferia, i muri sgretolati
Coperti di scritte anonime e colorate
Ripenso al sapore di quelle giornate

Di estate infuocata, la scuola finita,
A come il mio cuore era colmo di vita
Tra il vino e Baudelaire e notti stellate
E mille canzoni mai dimenticate,
Di rabbia e silenzio, inquietudine pura,
E come ero fragile eppure sicura
Mentre camminavo tra la mia disperazione
E l'anima era colma di rabbia e di illusione.
Nell'orecchie vibrava una chitarra distorta
Era il grido della vita che bussava alla mia porta.

Allora come adesso nella stessa situazione
Di una vita dannata dove impera la ragione

Di quest'anima demonio che vuol vivere all'estremo
Ed è ciò per cui aspiro, perché vivo e dentro fremo
Nella musica che ascolto, è più forte dell'amore
Più del sangue nelle vene è l'estremo del dolore
Non è scelta ma destino, dolce veleno divino
Che mi libera l'essenza e fa parte del destino
Perché questa è la mia vita, amo il nero misterioso
Sono ring e sono bang, l'universo misterioso
Dolci lacrime amare, e l'oscuro, e la pazzia,
Questa musica è tutto e mi porterà via.

 

 

 

anywhere out of the world

(ovunque fuori dal mondo)
 

 Calda noia
Malessere mai evocato
Triste veleno
Pensiero naufragato
Sei tu che rendi oscura l'esistenza
Tu che scarni l'anima mia all'essenza
Tu che dirigi la mia pioggia di pensieri
Vuoti, come questi bicchieri.
Sei tu che ispiri questo cielo a lacrimare
 e col suo pianto ogni cosa santificare
Forse un giorno il tempo ci porterà lontano,
Lontano,
Anywhere out of the world

Case ciminiere
Palazzi di cemento
Cani randagi
Macchine in movimento
Prodotti in serie, orgoglio desolato,
Figli di un mondi preconfezionato
Siam marionette gestite dal Sistema
Sconsacrate e schiave del Suo schema
? se questo cielo continuasse a lacrimare

Nel pianto il cuore dove va a naufragare?
Forse un giorno il tempo ci porterà lontano,
Lontano,
Anywhere out of the world
Breve estasi tra le crepe di un muro
Fiore di periferia, ancora così puro
?così il tuo seme dalle immense praterie
È giunto fino a qua, in queste sporche vie.
?io sogno spesso, lo sai, di andare via,
Volare la, dove è persa l'anima mia.

Dove per un istante
ho pensato che davvero
potesse essere per sempre..
 

 

 

 


 

 

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