Credi oh rosa
cieca di evasione,
che del tuo color amaranto
fai impazzire di passione
i tuoi sudditi che ti proclamano
regina della vanità.
Ma devi subire ancora
il peggiore dei mali,
che viene dopo la somma beatitudine
vissuta con troppa superficialità.
L'espiazione sei condannata a vivere
nel tuo eterno ricordo
della bellezza senza tempo
che credevi di avere.
E ora avvizzita,
senza neanche più spine
per difenderti,
appassisci serenamente
con l'esperienza di una vecchiaia non sofferta,
e di cui non soffrirai mai.